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No alla legge ammazza blog

No alla legge ammazza blog
ROMA – Torna il disegno di legge sulle intercettazioni e torna con la contestata norma “ammazza blog”. In sintesi, ogni gestore di “sito informatico” (dai quotidiani online, ai blog quindi) ha l’obbligo di rettificare ogni contenuto pubblicato sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi dal contenuto in questione. Senza possibilità di replicare quindi, bisogna semplicemente pubblicare la rettifica, che sia fondata o meno. Altrimenti si rischiano fino a 12 mila euro di sanzione. Ecco il testo: “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. In pratica qualsiasi contenuto sul web diventerebbe censurabile con l’invio di una semplice email. Sul ddl intercettazioni il governo ha particolare fretta: non è escluso che venga blindato con la fiducia e approvato in tempi rapidi senza emendamenti. Fonte :Blitz quotidiano

lunedì 28 marzo 2011

Lettera alla redazione de "Le Iene"

Siccome mi sono rotta le palle dello schifo che vedo ogni giorno su Facebook, ho deciso di fare qualcosa di più concreto ed ho scritto alle Iene testuali parole:


Gentile redazione delle Iene,
vi scrivo perchè da un pò di tempo sul famosissimo  social network Facebook ha luogo la creazione di gruppi dal contenuto violento e razzista nei confronti di qualsiasi genere di orientamento (sessuale o religioso), non considerato "normale" rispetto a ciò che la società considera tale, ma anche nei confronti di persone di altre nazionalità ed etnie, di disabili, di animali ecc ecc.
Nel momento in cui si creà un account su Facebook sia personale sia per pubblico (ad esempio come gruppo) si devo accettare termini e condizioni d'uso (spuntando la casella "accetto" se no non ci si può iscrivere) che vietano questo tipo di comportamenti.
Vi mando il link della pagina con ternimi e condizioni d'uso, in inglese purtroppo, ma quando si fa l'iscrizione ad ognuno appare nella sua lingua:

Ora, nel momento in cui comunque qualcuno decide di violare queste normative pubblicando commenti, pagine, immagini ecc dai contenuti, cosiddetti, inappropriati, è possibile da parte degli altri utenti fare delle segnalazioni, clickando su "segnala" e indicando in un'apposita lista la motivazione della segnalazione. Queste segnalazioni arrivano direttamente agli amministratori che dovrebbero provvedere a controllando che ci sia effettivamente una  violazione delle regole e di consegueza dove necessario chiudere accounts e pagine.
Ma di fatto così non succede.
E' nato addiruttura un gruppo antirazzista (http://www.facebook.com/pages/Segnaliamo-il-Razzismo/206498321130) che raccoglie in una lista (http://www.facebook.com/notes/segnaliamo-il-razzismo/lista-dei-gruppi-razzisti-da-segnalare-aggiornata-27032011/213781289935 ) tutti i gruppi inappropriati (stiamo parlando solo di quelli in lingua italiana, sicuramente ne esisteranno centinaia in altre lingue) a cui sono iscritte più o meno 15.000 persone (me compresa) che ogni giorno segnalano questi gruppi che comunque continuano a rimanere APERTI!
Le violazioni di queste pagine sono palesi e più o meno immediatamente individuabili basta prenderne una dalla lista a caso: c'è il gruppo che fin dal titolo è evidentemente violento e razzista ad esempio "Facciamo il tiro a segno sui barconi degli immigrati a lampedusa" (http://www.facebook.com/pages/Facciamo-il-tiro-a-segno-sui-barconi-degli-immigrati-a-Lampedusa/197732876914027) o altri con nomi che sembrerebbero normali ma poi basta giuardare i contenuti ed i commenti all'interno per trovarvi valanghe di insulti come questo gruppo http://www.facebook.com/group.php?gid=140782370472&v=wall che apparentemente sembrarebbe contro le violenze e gli stupri di ogni genere ma poi è pieno di insulti razzisti contro gli immigrati provenienti dai paesi arabi.
Visto che su centinaia di gruppi del genere e migliaia di segnalazioni, viene chiuso sono un gruppo ogni tanto e dopo due giorni rinasce come se niente fosse, e visto che è impossibile contattare direttamente gli amministratori di Facebook, voi potete fare qualcosa?
Grazie per il vostro tempo,
                                                                                                              Marina

Chi vuole è autorizzato a fare copia e incolla, cambiare nome e mandarla di nuovo alle Iene per farci sentire di più, le segnalazioni al programma si fanno qui ---> http://www.iene.mediaset.it/form/1/dillo-alle-iene.shtml
O in alternativa a questo indirizzo e-mail: redazioneiene@mediaset.it
 

9 commenti:

1 su 60.387.000 ha detto...

copiato e spedito....

Waterwitch (Marina Lucchese) ha detto...

Grazie caro! ;)

Anonimo ha detto...

Ciao, hai pienamente ragione ...purtroppo facebook è ad anni-luce di distanza dal suo scopo originario.Anch'io ho trattato l'argomento in un mio post, anche se in un'ottica parzialmente diversa.
La cosa peggiore è che per quanto si possa segnalare e chiudere le pagine,le persone che creano tali gruppi ''esistono'' e temo che credano davvero in quello che scrivono...

Waterwitch (Marina Lucchese) ha detto...

Già purtroppo, infatti non pretendo di cambiare la testa della gente, ma come dimostrato per i mondo arabo, facebook è uno strumento potente in quanto da la possibilità di raggruppare e organizzare le masse, solo che la differenza qui sta nel fatto che questa non è gente che lotto per i propri diritti ma gente pericolosa che può arrivare ad organizzare ronde e atrocità simili.
In fondo io chiedo solo che gli admins facciano il proprio lavoro con un pò più di zelo.

Anonimo ha detto...

Giusto anche questo...apprezzo molto le persone che ''fanno'' e non stanno a guardare solamente...anche se è solo una goccia nel mare...ma è un inizio, e tante piccole gocce possono costituire qualcosa di grande ;)

`·. ̧ ̧.· ́ ́ ̄`··.Giusy·`·. ̧ ̧.· ́ ́ ̄`· ha detto...

Grazie per l'informazione...ma per fortuna non sono su facebook...serena serata e complimenti per il blog.

syssy ha detto...

CIAO, GUARDA TI DEVO DIRE CHE IL TUO BLOG E' VERAMENTE BELLO, MI SONO GIA' ISCRITTA, POI VOLEVO ANCHE DIRTI CHE, QUANDO HO LETTO IL TUO PROFILO MI E' SEMBRATO DI VEDERE ME STESSA, STESSI GUSTI ANCHE MUSICALI, GLI ANIMALI AL PRIMO POSTO NELLA VITA ANCHE X ME , INSOMMA TU MI PIACI QUINDI SPERO TU VOGLIA ESSERMI AMICA.

Anonimo ha detto...

Sinceramente questo "problema" mi tocca fino ad un certo punto, perché se da una parte è PIENO di gruppi come quelli da te citati, è anche vero che dall'altra abbiamo anche pagine antifasciste/antirazziste/antireligiose/eccetera. Inoltre è mia opinione che il problema sia a monte, ossia nelle opinioni delle persone; facebook da a tutti la possibilità di esprimerle, e per questo il peggio del peggio spesso e volentieri viene alla luce.

Waterwitch (Marina Lucchese) ha detto...

Si pensa se questa gente si organizza e si riunisce fisicamente come hanno fatto in egitto grazie a facebook, ma per andare in giro a picchiare, gente di colore, omosessuali, disabili ecc ecc