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No alla legge ammazza blog

No alla legge ammazza blog
ROMA – Torna il disegno di legge sulle intercettazioni e torna con la contestata norma “ammazza blog”. In sintesi, ogni gestore di “sito informatico” (dai quotidiani online, ai blog quindi) ha l’obbligo di rettificare ogni contenuto pubblicato sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi dal contenuto in questione. Senza possibilità di replicare quindi, bisogna semplicemente pubblicare la rettifica, che sia fondata o meno. Altrimenti si rischiano fino a 12 mila euro di sanzione. Ecco il testo: “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. In pratica qualsiasi contenuto sul web diventerebbe censurabile con l’invio di una semplice email. Sul ddl intercettazioni il governo ha particolare fretta: non è escluso che venga blindato con la fiducia e approvato in tempi rapidi senza emendamenti. Fonte :Blitz quotidiano

giovedì 31 marzo 2011

A chi dare questo premio.





All'OrSo più bello del mondo perchè anche se io non ci capisco niente so che un sacco di gente gli è grata per le guide scritte nel sul blog (anche se appena nato) La Tana dell'OrSo;
Sicuramente alla mia vicina di microscopio Laura,che mi fa venire fame costantemente, per il suo Profumo di Sicilia;
Infradilo ama la bella musica la rievocazione storica ed Eva Green e come si fa a non premiarlo??!! Non Credere di Poter Fuggire al Cambiamento;
E infine c'è Artemisia1984 che ci tieni informati da ...In my dreams...;
Ok, trovato un altro che merita, bellissimo, goticissimo, lo adoro e se non fosse che il mio blog non è puramente poetico e musicale avrei optato per un design simile (inceve ho fatto qualcosa di più Tim Burtoniano che fa figo comunque) Miele e Veleno



Ok, 10 non sono ma gli altri che seguo lo hanno già ricevuto e poi diventa una catena di S.Antonio...

lunedì 28 marzo 2011

Lettera alla redazione de "Le Iene"

Siccome mi sono rotta le palle dello schifo che vedo ogni giorno su Facebook, ho deciso di fare qualcosa di più concreto ed ho scritto alle Iene testuali parole:


Gentile redazione delle Iene,
vi scrivo perchè da un pò di tempo sul famosissimo  social network Facebook ha luogo la creazione di gruppi dal contenuto violento e razzista nei confronti di qualsiasi genere di orientamento (sessuale o religioso), non considerato "normale" rispetto a ciò che la società considera tale, ma anche nei confronti di persone di altre nazionalità ed etnie, di disabili, di animali ecc ecc.
Nel momento in cui si creà un account su Facebook sia personale sia per pubblico (ad esempio come gruppo) si devo accettare termini e condizioni d'uso (spuntando la casella "accetto" se no non ci si può iscrivere) che vietano questo tipo di comportamenti.
Vi mando il link della pagina con ternimi e condizioni d'uso, in inglese purtroppo, ma quando si fa l'iscrizione ad ognuno appare nella sua lingua:

Ora, nel momento in cui comunque qualcuno decide di violare queste normative pubblicando commenti, pagine, immagini ecc dai contenuti, cosiddetti, inappropriati, è possibile da parte degli altri utenti fare delle segnalazioni, clickando su "segnala" e indicando in un'apposita lista la motivazione della segnalazione. Queste segnalazioni arrivano direttamente agli amministratori che dovrebbero provvedere a controllando che ci sia effettivamente una  violazione delle regole e di consegueza dove necessario chiudere accounts e pagine.
Ma di fatto così non succede.
E' nato addiruttura un gruppo antirazzista (http://www.facebook.com/pages/Segnaliamo-il-Razzismo/206498321130) che raccoglie in una lista (http://www.facebook.com/notes/segnaliamo-il-razzismo/lista-dei-gruppi-razzisti-da-segnalare-aggiornata-27032011/213781289935 ) tutti i gruppi inappropriati (stiamo parlando solo di quelli in lingua italiana, sicuramente ne esisteranno centinaia in altre lingue) a cui sono iscritte più o meno 15.000 persone (me compresa) che ogni giorno segnalano questi gruppi che comunque continuano a rimanere APERTI!
Le violazioni di queste pagine sono palesi e più o meno immediatamente individuabili basta prenderne una dalla lista a caso: c'è il gruppo che fin dal titolo è evidentemente violento e razzista ad esempio "Facciamo il tiro a segno sui barconi degli immigrati a lampedusa" (http://www.facebook.com/pages/Facciamo-il-tiro-a-segno-sui-barconi-degli-immigrati-a-Lampedusa/197732876914027) o altri con nomi che sembrerebbero normali ma poi basta giuardare i contenuti ed i commenti all'interno per trovarvi valanghe di insulti come questo gruppo http://www.facebook.com/group.php?gid=140782370472&v=wall che apparentemente sembrarebbe contro le violenze e gli stupri di ogni genere ma poi è pieno di insulti razzisti contro gli immigrati provenienti dai paesi arabi.
Visto che su centinaia di gruppi del genere e migliaia di segnalazioni, viene chiuso sono un gruppo ogni tanto e dopo due giorni rinasce come se niente fosse, e visto che è impossibile contattare direttamente gli amministratori di Facebook, voi potete fare qualcosa?
Grazie per il vostro tempo,
                                                                                                              Marina

Chi vuole è autorizzato a fare copia e incolla, cambiare nome e mandarla di nuovo alle Iene per farci sentire di più, le segnalazioni al programma si fanno qui ---> http://www.iene.mediaset.it/form/1/dillo-alle-iene.shtml
O in alternativa a questo indirizzo e-mail: redazioneiene@mediaset.it
 

Eleanor Rigby, testo e traduzione

Mi sono accorta ieri che nei miei vari post da Beatles-maniaca non c'è "Eleanor Rigby", quando invece ho messo due volte "Hey Jude" e vabbè. Comunque ecco sopperita questa grave mancanza.




Ah, look at all the lonely people
Ah, look at all the lonely people
Eleanor Rigby picks up the rice in the church where a wedding has been
Lives in a dream
Waits at the window, wearing the face that she keeps in a jar by the door
Who is it for?
All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?
Father McKenzie writing the words of a sermon that no one will hear
No one comes near.
Look at him working. Darning his socks in the night when there's nobody there
What does he care?
All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?
Eleanor Rigby died in the church and was buried along with her name
Nobody came
Father McKenzie wiping the dirt from his hands as he walks from the grave
No one was saved
All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?



A, guarda tutte quelle persone che restano da sole
A, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Eleanor Rigby raccoglie il riso che è stato lanciato a un matrimonio.
Vive in un sogno.
Aspetta alla finestra, ha lo sguardo che di solito conserva in una brocca dalla porta.
Per chi è? 
Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono?
Padre McKenzie sta scrivendo un sermone che nessuno sentirà
Nessuno viene qui (vicino).
Guardalo lavorare. Rammenda i suoi calzini in una notte in cui non c’è nessuno.
Cos’è che gli interessa?

Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono?
A, guarda tutte quelle persone che restano da sole
A, guarda tutte quelle persone che restano da sole
Eleanor Rigby è morta nella chiesa ed è stata sepolta in lungo con su scritto il suo nome.
Nessuno è venuto (a vegliarla).
Padre McKenzie si pulisce le mani sporche mentre cammina vicino alla tomba.
Nessuno fu salvato.
Tutte quelle persone che restano da sole
Da dove vengono?
Tutte quelle persone che restano da sole
A che terra appartengono? 


The Beatles

sabato 26 marzo 2011

Scaloppine al vino rosso e segale bollite

Le scaloppine, quante ne potrei mangiare! Si sciolgono in bocca e pulire la padella col pane è una delle cose più golose che ci possano essere!

Ingredienti per 3 persone:
Per le segale,
- 1kg di segale;
- olio;
- sale.
Per le scaloppine,
- 300 gr di carne di manzo, il taglio per le braciole siciliane (il resto dell'ltalia legga involtini);
- 1/2 cipolla rossa;
- 3 cucchiai di aceto;
- un bicchiere di vino rosso;
- farina;
- qualche foglia di salvia;
- olio;
- sale.

Preparazione:
Per le segale,
Pulite le segale, tagliando i gambi troppo lunghi e duri e levando le eventuali parti ingiallite o rovinate e lavatele in abbondante acqua fredda. Scolatele e mettetele a bollire  in un pentololone. Una volta cotte scolatele e conditele con un filo d'olio e un pizzico di sale.
Per le scaloppine,
Sbucciate a tagliate finememte la cipolla e fatela soffriggere in padella con un filo d'olio. Passate la carne nella farina dopo di che fatela soffriggere in padella con la cipolla per un paio di minuti, salate, aggiungete la salvia, fate mantecare il tutto per altri due minuti e sfumate con l'aceto e il vino rosso. Fate asciugare il sugo fino ad ottenere un consistenza cremosa e saranno pronte.
Servite in un piatto accompagnate dalle segale.

venerdì 25 marzo 2011

Il primo bagno dell'anno per Sirio



Il nano si diverte nel laghetto!